Un incontro copioso di premesse e foriero di impegno verso la causa e le problematiche rappresentate dall’UICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) della Calabria, quello svoltosi martedì 17 marzo, presso l’Assessorato alle politiche sociali della Regione Calabria, a Catanzaro, tra una delegazione, guidata dalla Presidente Regionale, Annamaria Palummo, della storica Associazione di tutela della categoria e l’Assessore Carlo Guccione. Nel corso dell’incontro, a cui hanno presenziato anche il Dirigente Nazionale UICI Pino Bilotti e i Presidenti delle sedi provinciali del medesimo sodalizio, la Presidente Palummo ha esposto le vecchie e nuove problematiche legate alla dimensione della cecità e dell’ipovisione, facendo soprattutto riferimento alla necessità di imbastire sinergiche interazioni tra Enti, come la Regione, e quelle associazioni, che, operando in sussidiarietà allo Stato, hanno necessità di trovare negli interlocutori politico-istituzionali soggetti pronti a lavorare per gli stessi obiettivi e a spendersi nell’opera di servizio che, in questo caso, consta in integrazione, autonomia, formazione, lavoro, riabilitazione, ovvero in tutte quelle attività funzionali a liberare il cieco dai vincoli imposti, più che dal buio, dalle barriere, strutturali e sub culturali, di contesti sovente refrattari a fare proprio un diuturno modo di vivere ed operare votato alla piena integrazione. Da parte sua, l’Assessore, nel mostrarsi estremamente disponibile all’ascolto e alla concreta collaborazione, pur al cospetto di un quadro economico-finanziario difficile, ha illustrato la linea operativa dell’Assessorato, manifestando la volontà di imbastire tavoli tecnici con i vari attori sociali, finalizzati alla progettazione da finanziare con i fondi europei, puntando molto sull’uso delle nuove tecnologie informatiche, anche ad uso dei non vedenti. Un invito, quindi, a progettare e a collaborare in maniera nuova, quello che è venuto dall’Assessore; un invito a spingere i non vedenti verso nuove opportunità di formazione e di lavoro, non tralasciando gli aspetti della riabilitazione e dell’integrazione sociale, con una visione aperta sulle pari opportunità. Un buon punto di partenza per nuovi percorsi, orientati al superamento della condizione di svantaggio in cui sono costretti a vivere tutti coloro che sono interessati da una delle più invalidanti menomazioni. Un punto di partenza che ci dà speranza.
Catanzaro, 17 marzo 2015
Pierfrancesco Greco



