Il Governo ha presentato, il 29 luglio 2011, il disegno di legge (ddl) n. 4566 recante una delega legislativa per la riforma fiscale e assistenziale, il cui esame è stato avviato dalla Commissione finanze il 7 settembre 2011.
In particolare, l’art. 10 del ddl mira a concentrare le prestazioni socio-assistenziali in favore di soggetti definiti “autenticamente bisognosi”. L’obiettivo è indicato nella relazione al ddl: “moralizzare il sistema frenando il dilagare delle contribuzioni monetarie dirette (in particolare indennità di accompagnamento), ormai fuori controllo in molte realtà geografiche”.
Condividiamo l’obiettivo di moralizzazione, ma non accettiamo il metodo prescelto per
realizzarlo: infatti, si intende colpire l’indennità di accompagnamento, sinora concessa al solo titolo della minorazione, sanzionando così i veri invalidi che nell’indennità di accompagnamento hanno storicamente trovato un indispensabile strumento di tutela della loro dignità personale, attenuando con un contributo pubblico il disagio della loro minorazione e le spese che questa comporta.
Questa disposizione del ddl, pertanto, è inaccettabile per i seguenti motivi:
1) rivela l’incapacità del Governo di colpire i falsi invalidi e i loro complici;
2) per affrontare la crisi finanziaria, mira a recuperare risorse eliminando un diritto fondamentale dei veri invalidi come l’indennità di accompagnamento;
3) se si intende perseguire veramente un obiettivo di moralizzazione, si colpiscano la corruzione e gli enormi sprechi di risorse pubbliche dilaganti in altri settori della amministrazione pubblica e della politica italiane.
L’iter di questo ddl è appena gli inizi: dobbiamo lottare per difendere i nostri diritti, prima che siano irrimediabilmente compromessi. Se non siamo uniti, ci toglieranno l’indennità. Cogliamo l’occasione per farci sentire, aderendo alla raccolta di firme di protesta. Dobbiamo essere pronti ad una lotta, senza se e senza ma. Nel silenzio più assoluto si sono aperti i giochi per scippare ai ciechi e agli invalidi l’indennità ottenuta dopo anni di
lotte e sacrifici.
Allora, non aspettate nel silenzio la sconfitta, aderite al nostro appello….
LOTTIAMO INSIEME
PER DIFENDERE LA NOSTRA INDENNITA’ DI ACCOMPAGNAMENTO
PER ELIMINARE GLI ENORMI SPRECHI DELLA POLITICA ITALIANA
Firmate presso le Sezioni Provinciali dell’UICI Calabria, oppure on line all’indirizzo: http://www.petizionionline.it/petizione/difendiamo-lindennita-di-accompagnamento/5090 , secondo le seguenti istruzioni: prima di firmare occorre registrarsi, indicando nome, cognome, un indirizzo email valido e una password; all’indirizzo email indicato si riceverà quindi un link per confermare la richiesta di registrazione. Dopo aver attivato il proprio account tramite il predetto link, l’utente potrà fare il login e firmare la petizione.


